RotariSani - Il Progetto nel dettaglio
Area di Intervento
Prevenzione e Cura delle Malattie
Ambito
Locale
Descrizione sintetica
La prevenzione comprende tutte le iniziative e le attività che consentono di eliminare o comunque allontanare le cause di insorgenza della malattia.
ll progetto parte dalle seguenti premesse:
- ogni comportamento volto alla prevenzione è possibile se vi è una “cultura della prevenzione”:La conoscenza, l’interesse e la cura verso se stessi ed il proprio corpo sono alla base dipossibili modificazioni delle proprie abitudini o della coscienza a non intraprenderecomportamenti ritenuti a rischio per l’insorgenza di forme tumorali;
- quindi non la “paura” della malattia che può innescare meccanismi di difesa (fuga,sottovalutazione, diniego, senso di invulnerabilità ecc.) la “cultura della prevenzione” che sibasa su di un concetto di “amore” verso sé stessi e verso l’altro, per ridurre i comportamenti dirischio;
- una “cultura” della prevenzione è possibile solo se vi è un avvicinamento in età precoce con letematiche inerenti il cancro od altre malattie ad alto impatto sociale;
- l’adolescenza in particolare è la fase di vita in cui può essere forte l’influenza dei mass mediae del gruppo dei pari sul comportamento spesso per bisogno di omologazione e quindi,altamente rischiose anche perché l’adolescente tende a rifiutare gli interventi provenienti dalmondo degli adulti, in quanto sentiti come impositivi.
L’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) ha individuato "sette vizi capitali" che possono concorrere a causare un tumore:
- abitudine tabagica: sulla base di dati recenti relativi al consumo di tabacco si evidenzia chenei giovani si registra un notevole incremento dei fumatori con raggiungimento della“dipendenza” già a 17 anni. E’ quindi fondamentale dare ai ragazzi delle informazioni,consentendo loro di raccontare ciò che pensano riguardo al fumo con i suoi molteplicisignificati. Il problema dell’abitudine tabagica è rilevante in oncologia, poiché il 25-30% di tutti itumori è dovuto al fumo. Le sigarette non aumentano solo il rischio di cancro ai polmoni, ma causano tumori dell'esofago, della laringe, del cavo orale, del rene, dello stomaco, della cervice, del naso e aumentano il rischio di leucemia mieloide. La statistica ci dice che le probabilità di ammalarsi calano rapidamente non appena si smette di fumare.
- alcool: sappiano dai dati più recenti che circa 700 mila tra ragazzi e ragazze al di sotto dei 16anni consumano alcol nel nostro Paese e il trend è, purtroppo, in forte crescita nel corso degliultimi anni. L'alcol aumenta il rischio di sviluppare un tumore della parte superiore dell'apparatodigerente e dell'apparato espiratorio, soprattutto quando è associato al tabagismo. Il rischio dialcuni tumori aumenta di 100 volte nei fumatori/bevitori.
- alimentazione: si sta assistendo negli ultimi anni ad un significativo aumento dei disturbialimentari nei giovani causato dai ritmi frenetici della vita odierna, dall’alimentazione di“tendenza” influenzata dalla pubblicità, da fuori pasto, cibi confezionati, ecc. Chi è in fortesovrappeso, inoltre, ha più probabilità di ammalarsi di tumore, specialmente al colon, al seno,all'endometrio, al rene e all'esofago. Contestualmente sempre più studi dimostrano che l'attivitàfisica riduce il rischio di cancro; il moto ha un effetto benefico in sé e non solo perché fa dimagrire.
- attività fisica: l’attività fisica influenza numerose funzioni dell’organismo umanopotenzialmente correlate con il rischio di tumori: la funzionalità cardiovascolare e polmonare, lamotilità intestinale, la produzione di ormoni, il bilancio energetico, la funzionalità immunitaria, laproduzione di anti ossidanti e la riparazione del DNA. Secondo il World Health Report 2002dell’Organizzazione Mondiale della Sanità l’inattività fisica sarebbe alla base del 10-16% deicasi di cancro del seno e del colon.
- esposizione al sole e alle onde elettromagnetiche: è particolarmente importante proteggerei più giovani dai raggi ultravioletti, considerato che il melanoma e molti altri tipi di tumore dellapelle sono più frequenti tra chi si espone al sole senza protezione. Analogamente, stannoemergendo dati sul rischio di tumori all’encefalo negli esposti ad onde elettromagnetiche perlungo periodo, tanto che l’utilizzo eccessivo del cellulare è stato inserito recentemente dallaIARC (International Agency for Research on Cancer) tra le possibili cause di neoplasia.
- infezioni sessualmente trasmesse: i virus del papilloma umano (HPV) sono la causa piùfrequente di malattie sessualmente trasmissibili. Il 70-80% della popolazione attivasessualmente viene infettata da HPV nel corso della propria vita. Alcuni tipi di HPV sonoritenuti i principali responsabili del cancro della cervice uterina. Si stima che 50 donne su 100vengano a contatto con HPV del tipo ad alto rischio oncogeno (tipi 16 e 18). I virusappartenenti ai gruppi 16 e 18 sono responsabili di poco più del 70% dei tumori del collodell’utero. Ogni anno in tutto il mondo circa mezzo milione di donne si ammala di cancro delcollo dell’utero.
- utilizzare sostanze dopanti: il doping consiste nell'uso di una sostanza o di una praticamedica a scopo non terapeutico, ma finalizzato al miglioramento dell'efficienza psico-fisicadurante una prestazione sportiva, sia agonistica sia non agonistica, da parte di un atleta. Ildoping espone a effetti nocivi, anche mortali, sulla salute, tra cui la potenziale insorgenza dileucemie e di tumori solidi (es. tumori primitivi del fegato).
Se i sopracitati principi diventano stile di vita, i tumori hanno meno probabilità di insorgere e, nel caso in cui la malattia sia stata già diagnosticata, si riduce il rischio di recidiva.
Il progetto prevede due fasi:
1.Fase I (0-12 mesi)
Nel primo anno, il progetto prevede l’organizzazione di incontri finalizzati alla promozione dei corretti stili di vita rivolti alla popolazione da parte dei Club Rotary che partecipano al progetto. Tali conferenze verranno promosse nelle città in cui il Club Rotary è attivo, in modo da realizzare eventi “itineranti” nel territorio marchigiano.
2.Fase II (12-24 mesi)
Nel secondo anno, il progetto prevede l’organizzazione di lezioni in una o più scuole medie inferiori o superiori delle città dei Club Rotary che partecipano al progetto. In questa fase il progetto si rivolge agli “adulti di domani” per portare un messaggio di educazione alla salute sviluppando il tema della prevenzione dei tumori attraverso incontri rivolti ai ragazzi e in un momento della vita adolescenziale particolarmente sensibile e caratterizzato da comportamenti che, se non corretti, potrebbero costituire un rischio per la salute ed anche al resto della popolazione che necessita di una maggior attenzione nell’aderenza agli screening per via di una maggiore possibilità di lesione pre-cancerosa o cancerosa.
Potranno essere promosse assemblee o conferenze educative (associate a dibattiti, quiz, film, fumetti, poster) per gli studenti della scuola media inferiore e superiore finalizzate alla prevenzione dei vizi capitali. Verrà prevista la somministrazione di questionari prima e dopo l’intervento informativo-educazionale al fine di esplorare l’atteggiamento verso la salute, conoscenze, abitudini, intenzioni, percezioni del rischio, locus of control, autoefficacia e benessere.
Obiettivi e sostenibilità
- educativo: diffondere e fare assimilare il concetto di prevenzione delle malattie oncologiche,educare la popolazione a riconoscere i comportamenti a rischio e le buone prassi in tema diprevenzione
- di salute: la conoscenza delle norme di prevenzione assieme al formarsi di una mentalità voltaalla tutela della propria salute al dine di operare un’inversione di tendenza nell’aumento dellepatologie tumorali che si registra in atto
- consentire un accesso facilitato ed integrato alle informazioni per coloro che sono interessatiad approfondire le tematiche oncologiche
- contribuire alla divulgazione e all’aumento dell’aderenza ai programmi di prevenzione dellemalattie oncologiche.
Risultati misurabili/quantificabili
risultati attesi nel breve e nel lungo termine sono i seguenti:
- miglioramento delle conoscenze in ambito oncologico da parte dei giovani, con trasferimento delle stesse all’interno delle loro famiglie e degli adulti partecipanti alle attività educazionali
- formazione di una mentalità volta alla tutela della propria salute e di quella dei familiari
- divulgazione di materiale informativo (opuscoli, informazioni su web)
- riduzione dei fattori di rischio per le principali neoplasie
- riduzione dell’incidenza delle principali neoplasie in esame
- riduzione dell’incidenza delle patologie non oncologiche correlate ai fattori in esame
- aumento del tasso di adesione agli attuali programmi di screening.
Gli indicatori di valutazione globali che verranno presi in esame saranno:
- tasso di adesione alle iniziative promosse (numero di partecipanti alle conferenze, giovani partecipanti alle assemblee)
- valutazione delle risposte ai questionari somministrati prima e dopo l’intervento informativo-educazionale
- numero di contatti ai sistemi informativi promossi sulla patologia oncologica (es. sito www.oncologiamarche.it)




