Il DAE (Defibrillatore Automatico Esterno) è un dispositivo salvavita che puo essere utilizzato da un qualsiasi cittadino formato, per dare aiuto ad un soggetto che si trova in arresto cardiaco. Il dispositivo ha una voce che guida e suggerisce le operazioni da fare per collegare il defibrillatore al soggetto da trattare ed esegue una diagnosi del ritmo cardiaco, fornendo la scarica solo se necessario. In questo modo l'operatore viene esonerato da ogni  responsabilità, in quanto il DAE interviene solamente se il paziente è realmente in stato di arresto cardiaco compatibile con il trattamento che pò essere eseguito.

Il Progetto - Un Defibrillatore a portata di mano

Il progetto prevede Installazione nei luoghi pubblici della città, caratterizzati per l’alta affluenza di persone, di defibrillatori di pubblico accesso DAE (defibrillatori automatici esterni). In collaborazione con l’Amministrazione Comunale sono stati individuati i siti idonei al loro posizionamento.

I DAE sono la soluzione del problema per il fatto che  analizzano automaticamente il ritmo ECG (elettrocardiogramma), determinano con precisione ed assoluta sicurezza se la defibrillazione è necessaria, possono essere usati anche da personale “laico” (non sanitario) specificamente addestrato.

Per la scelta tecnica del DAE si è cercata una soluzione che garantisca il funzionamento sempre quando serve 24 ore su 24, 7 giorni su 7, individuata nel PACCHETTO DAE PLUS

Iniziative di informazione e sensibilizzazione per diffondere tra la popolazione la cultura del primo soccorso e delle tecniche salva-vita.

Sono programmati incontri di formazione in luoghi pubblici con medici specializzati rotariani e non e formazione con gli studenti di scuola secondaria di primo e secondo grado e convegni a tema.

Sono previsti inoltre l’utilizzo del web e social in particolare  apposito sito internet e pagina facebook, spot pubblicitari presso radio locali, comunicati stampa e materiale pubblicitario 

Corsi di formazione gratuiti per i cittadini con rilascio della certificazione prevista che in caso di bisogno potranno effettuare con sicurezza le procedure di defibrillazione, essendo comunque esonerati dal compito della diagnosi che viene effettuata dall' apparecchiatura stessa. Training e re-training. Il progetto prevede la formazione di almeno 4  persone per ogni defibrillatore installato,  del personale della polizia municipale e dei dipendenti del Comune di Senigallia.

Un defibrillatore a portata di mano

Incontro al Rotary con il Prof. Roberto Papa su Agricoltura ed Evoluzione delle Specie

Incontro al Rotary con il Prof. Roberto Papa su Agricoltura ed Evoluzione delle Specie

Charles Darwin: l’Agricoltura come laboratorio dell’Evoluzione. È stato questo l’interessante argomento dell’incontro organizzato dal Rotary Club Senigallia che ha visto protagonista il prof. Roberto Papa.

Il relatore, con all’attivo novanta pubblicazioni su riviste internazionali, ha diretto il Centro di Ricerca per la Cerealicoltura del CRA, oggi Consiglio per la Ricerca in Agricoltura (CREA) e,

attualmente, è Professore Ordinario in Genetica Agraria presso il Dipartimento di Scienze Agrarie Alimentari e Ambientali dell’Università Politecnica delle Marche.

Dopo l’introduzione del presidente Learco Perini, il prof. Papa ha ricordato che, proprio in questo periodo, sono decorsi 210 anni dalla nascita del celebre naturalista britannico, sottolineando inoltre come l’agricoltura abbia rappresentato, per Darwin, una materia fondamentale per i suoi studi sull'evoluzione. Nella sua opera più conosciuta – L’Origine delle Specie – l’autore parla di agricoltura dedicando alla domesticazione di piante e animali il primo capitolo. Per Darwin il cambiamento che le piante e gli animali hanno subito, da quando l’uomo ha iniziato a coltivarle, è una dimostrazione del fatto che tutti gli organismi viventi discendono da un antenato comune e del ruolo fondamentale svolto dalla selezione nel determinare l’adattamento all’ambiente.

Le specie addomesticate dall’uomo, rispetto a quelle selvatiche, hanno subito grandi cambiamenti e presentano molta variabilità proprio per quelle caratteristiche utili a noi: infatti, per quelle specie dove sono i semi (fagiolo) o i frutti (pomodoro) ad essere utilizzati dall’uomo, sono questi ad essere più grandi e variamente colorati rispetto alle piante selvatiche da cui sono stati selezionati. Diversamente, per le colture di cui si usano altri parti della pianta, come la lattuga e la carota, l’aumento della dimensione e la maggiore variabilità di forme e colori, si osservano rispettivamente per le foglie e le radici indicando nella selezione operata la causa di tale variazione. Inoltre, Darwin sottolinea che molte delle principali specie coltivate non sarebbero in grado di sopravvivere in un ambiente selvatico. Come in una simbiosi, le piante coltivate forniscono cibo mentre l’uomo si prende cura della loro riproduzione.

Nel corso degli ultimi diecimila anni e particolarmente nell’ultimo secolo che ha visto una esplosione demografica senza precedenti, l’uomo ha legato indissolubilmente la propria sopravvivenza alla produttività dei sistemi agricoli e all’agro-biodiversità. Per questo, è di fondamentale importanza conservare la diversità genetica di piante e animali, sia delle forme domesticate che di quelle selvatiche, e promuovere la ricerca scientifica in questo ambito, insieme agli strumenti per il miglioramento delle colture e il loro adattamento ai cambiamenti climatici in un’ottica di agricoltura sostenibile.

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