Il DAE (Defibrillatore Automatico Esterno) è un dispositivo salvavita che puo essere utilizzato da un qualsiasi cittadino formato, per dare aiuto ad un soggetto che si trova in arresto cardiaco. Il dispositivo ha una voce che guida e suggerisce le operazioni da fare per collegare il defibrillatore al soggetto da trattare ed esegue una diagnosi del ritmo cardiaco, fornendo la scarica solo se necessario. In questo modo l'operatore viene esonerato da ogni  responsabilità, in quanto il DAE interviene solamente se il paziente è realmente in stato di arresto cardiaco compatibile con il trattamento che pò essere eseguito.

Il Progetto - Un Defibrillatore a portata di mano

Il progetto prevede Installazione nei luoghi pubblici della città, caratterizzati per l’alta affluenza di persone, di defibrillatori di pubblico accesso DAE (defibrillatori automatici esterni). In collaborazione con l’Amministrazione Comunale sono stati individuati i siti idonei al loro posizionamento.

I DAE sono la soluzione del problema per il fatto che  analizzano automaticamente il ritmo ECG (elettrocardiogramma), determinano con precisione ed assoluta sicurezza se la defibrillazione è necessaria, possono essere usati anche da personale “laico” (non sanitario) specificamente addestrato.

Per la scelta tecnica del DAE si è cercata una soluzione che garantisca il funzionamento sempre quando serve 24 ore su 24, 7 giorni su 7, individuata nel PACCHETTO DAE PLUS

Iniziative di informazione e sensibilizzazione per diffondere tra la popolazione la cultura del primo soccorso e delle tecniche salva-vita.

Sono programmati incontri di formazione in luoghi pubblici con medici specializzati rotariani e non e formazione con gli studenti di scuola secondaria di primo e secondo grado e convegni a tema.

Sono previsti inoltre l’utilizzo del web e social in particolare  apposito sito internet e pagina facebook, spot pubblicitari presso radio locali, comunicati stampa e materiale pubblicitario 

Corsi di formazione gratuiti per i cittadini con rilascio della certificazione prevista che in caso di bisogno potranno effettuare con sicurezza le procedure di defibrillazione, essendo comunque esonerati dal compito della diagnosi che viene effettuata dall' apparecchiatura stessa. Training e re-training. Il progetto prevede la formazione di almeno 4  persone per ogni defibrillatore installato,  del personale della polizia municipale e dei dipendenti del Comune di Senigallia.

Un defibrillatore a portata di mano

Sanità marchigiana: ne ha parlato il Direttore Generale degli Ospedali Riuniti di Ancona dott. Michele Caporossi in occasione di un Interclub tra i Rotary Club di Fano e Senigallia

Direttore Generale degli Ospedali Riuniti di Ancona dott. Michele Caporossi

Sono trascorsi quarant’anni da quando la legge cancellò il sistema mutualistico ed istituì il Servizio Sanitario Nazionale; proprio l’organizzazione del sistema sanitario e il diritto alla salute, sancito dall’art. 32 della nostra Costituzione, sono stati gli argomenti di un incontro organizzato dal Rotary Club Senigallia in interclub con il Rotary Club di Fano che ha avuto come relatore il dott. Michele Caporossi, Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria - Ospedali Riuniti di Ancona.

Dopo il saluto del Sindaco Maurizio Mangialardi, i presidenti Massimiliano Belli e Luca Imperatori e la prof.ssa Rossana Berardi, Direttore della Clinica Oncologica dell’UNIVPM-Ospedali Riuniti di Ancona, hanno presentato l’ospite; nato a Roma nel 1955, dopo il conseguimento di due lauree con lode in filosofia e sociologia entrambe ad indirizzo economico-sociologico, Caporossi si è trasferito nelle Marche approdando al Servizio Sanitario Regionale ed ha ricoperto negli anni, in diverse ASL del centro Italia, gli incarichi di direttore amministrativo e direttore generale.

Essere in salute dipende dal proprio patrimonio genetico e dall’ambiente in cui si vive ma anche da fattori socio-economici nonché dagli stili di vita adottati; anche il sistema sanitario è fondamentale e, quello marchigiano, è da considerarsi di buon livello. Comprendere il fabbisogno di esigenze per offrire la più adeguata risposta mettendo in campo risorse umane, interventi d’emergenza, prestazioni ambulatoriali e ricoveri ospedalieri, rappresenta l’obiettivo di chi amministra ma, senza una visione d’insieme, un piano strategico per realizzarla e, soprattutto, un lavoro di squadra partecipato e coinvolgente, non c’è risultato. Nella sua relazione Caporossi ha illustrato il piano strategico in atto presso gli Ospedali Riuniti di Ancona a beneficio dell’intera regione. Tra i brand della struttura, infatti, vi sono il Salesi, unico Ospedale pediatrico al servizio  delle Marche e, più in generale, del centro-sud Italia ed il Lancisi che rappresenta riferimento regionale per gli interventi di cardiochirurgia pediatrica e per adulti. Tra gli obiettivi in programma, il ripristino dell’Istituto Oncologico, oggi concepito con una più nuova e moderna concezione di “Comprehensive Cancer Center Network”, ovvero di rete oncologica a beneficio dei pazienti della regione.

Concludendo la relazione, nello spirito di apertura e fare rete che contraddistingue il suo impegno professionale, Caporossi ha ringraziato il Rotary di Senigallia per il sostegno offerto nell’acquisizione, da parte del Centro ad alta specializzazione di Riferimento Regionale di Genetica Oncologica dell’Università Politecnica delle Marche - Ospedali Riuniti di Ancona, di un macchinario di nuova tecnologia NGS (Next Generation Sequencing) appena consegnato, che consentirà l’esecuzione di test genetici per l’identificazione dei tumori eredo-familiari. Il service si è collocato nell’ambito dell’iniziativa “Le Stelle per l’Oncologia” che, grazie alla partecipazione degli chef stellati ed alla generosità degli imprenditori marchigiani, ha realizzato un’importante raccolta di fondi per il suo acquisto.

 

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