I Presidenti del R.I.

2011/2012 - Il Presidente del Rotary International Kalyan Banerjee

2011/2012 - Il Presidente del Rotary International Kalyan Banerjee


"Conosci te stesso per
abbracciare l'umanità
è quello che chiederò
nel 2011-12 ai Rotariani."

Così Kalyan Banerjee ha aperto il suo discorso all'Assemblea Internazionale, nella quale ha presentato il nuovo tema del RI 2011-2012 ed il relativo logo, esortando i Governatori a darne subito diffusione, per poi continuare:

"Vi chiedo di conoscere voi stessi, per capire che tutta l'umanità ha gli stessi sogni, le stesse speranze, le stesse aspirazioni e problemi simili. A prescindere da chi siamo e dal posto in cui viviamo, tutti desideriamo la pace e di realizzarci nella nostra vita. Quello che facciamo per aiutare il prossimo a realizzarsi dovremmo trovarlo prima per noi stessi, poiché i desideri che nutriamo per noi sono uguali a quelli che gli altri desiderano per sé stessi.

Prima di parlare di pace globale, dovremmo cominciare a trovare la pace in noi stessi, e partire da lì; poi lavorare per stabilire la pace nelle nostre dimore, nelle nostre famiglie e nelle nostre comunità. Per creare pace, amicizia e tolleranza su scala mondiale, dobbiamo prima praticarle nella nostra comunità. Se troviamo prima gioia e soddisfazione nei rapporti affettuosi con i nostri cari, riusciremo poi a prenderci cura degli altri.

Credo che rafforzando sé stessi si riesce a dare forza a coloro con cui condividiamo la vita privata; le basi su cui costruire cominciano da una vita familiare stabile. Coloro che hanno una notevole forza interiore possono lavorare insieme ad altri per servire l'umanità, e questo è ciò che facciamo nel Rotary.

Nell'anno che trascorreremo insieme, avremo tre punti da enfatizzare nel servizio del Rotary: rafforzare la nostra famiglia, continuare a fare quello che sappiamo fare e, per finire, apportare tutti icambiamenti necessari.

La prima enfasi di questo anno rotariano sarà la famiglia. Da qui parte tutto: la nostra azione, tutto che ciò che intendiamo realizzare nel mondo, comincia tutto da qui. Madre e bambino sono alla base di ogni famiglia; se cominciamo da lì, possiamo realizzare il nostro lavoro a servizio dei singoli individui e di intere comunità.

La seconda enfasi sarà la continuità, scoprire quello che facciamo bene ed elevarlo al livello successivo. Ognuno di noi ha trovato il successo nel servizio del Rotary e quindi dovremmo fare leva su tale successo, ampliandolo, per aiutare un maggior numero di persone in futuro. Dobbiamo continuare a fare la nostra parte per l'acqua pulita, l'alleviamento delle malattie, l'alfabetizzazione e per la nuova generazione di edificatori di pace.
Allo stesso tempo, sappiamo anche che ci sono cose che potremmo fare meglio e cose che dovremmo cambiare. Dobbiamo avere il coraggio di riconoscere ed ammettere ciò che va cambiato.
Mohandas Gandhi diceva: "Diventa il cambiamento che desideri vedere nel mondo".
Nel Rotary, ci sforziamo di vivere onestamente ed in maniera etica, condividendo amicizia e buona volontà, cercando il valore vero in ogni essere umano. Noi non siamo interessati al più basso denominatore comune, poiché il Rotary non è un'organizzazione comune; e i Rotariani sono persone fuori dal comune, che vogliono elevarsi ed elevare il mondo intero.
Tutti noi Rotariani aspiriamo a cambiare il mondo; altrimenti perché siamo diventati Rotariani? Noi crediamo che il nostro mondo possa essere più felice, più sano e più pacifico; crediamo che il futuro possa essere e sarà migliore del nostro passato. Noi siamo degli idealisti e realizziamo i nostri ideali attraverso il servizio nel Rotary.

Per concludere, la nostra terza enfasi nel 2011-12, sarà il cambiamento; e potremo cominciare identificandoci col cambiamento che vogliamo vedere realizzato. Se desideriamo la pace, dobbiamo cominciare a vivere in modo più pacifico, a casa e nella comunità.
Se vogliamo la fine della polio, o la fine di altre malattie nel mondo, se vogliamo la fine del degrado ambientale, se vogliamo ridurre la mortalità infantile, promuovere l'alfabetizzazione o prevenire la fame, allora dobbiamo diventare lo strumento di tali cambiamenti, e riconoscere che il cambiamento comincia con ognuno di noi.

Allora, Conosci te stesso per abbracciare l'umanità. E pacificamente, armoniosamente e amichevolmente, realizziamo il cambiamento e un futuro più gioioso per tutti."



Kalyan Banerjee
Presidente, Rotary International, 2011-12

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