| ARCHEOLOGIA SOMMERSA AL ROTARY CLUB SENIGALLIA |
08/09/2008
In qualità di Direttore della Missione Archeologica Francese in Libia, ha mostrato i risultati delle più recenti scoperte riguardanti le antiche aree portuali di Leptis Magna e Apollonia, due tra i più importanti siti archeologici dell'antichità classica. Il Professore ha sottolineato come il graduale abbassamento della costa sotto il livello del mare dovuto a cause naturali, l'incapacità degli antichi Romani di realizzare fondamenta sott'acqua nonchè l'inevitabile deterioramento della pietra erosa dal tempo abbiano cancellato per sempre moli, banchine, magazzini e con essi la vita che anima il porto di ogni città di mare. La relazione ha messo in luce come al porto di Leptis Magna, terzo per importanza in epoca romana dopo Ostia e Civitavecchia e molto simile a quello di Aquileia, non si accedesse dal mare aperto ma attraverso un lungo canale o come il porto di Apollonia, oggi completamente sommerso, fosse in principio formato da due bacini comunicanti per poi cambiare nel tempo dimensioni e conformazione. Al termine della relazione e dopo alcune domande dei presenti, il ringraziamento da parte del Presidente Carfì al Prof. Laronde ha concluso la serata.
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