Storia del Club

50 anni di Rotary a Senigallia

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L’anno 2005 ha visto le celebrazioni relative al compimento dei cento anni dalla Fondazione del Rotary. Ma nell’anno 2005 si è verificato un altro avvenimento di estrema importanza; la ruota del Rotary Club Senigallia ha compiuto un altro giro, facendoci entrare nel Cinquantesimo anno dalla nostra Fondazione e quindi nell’anno in cui questo evento, per noi così significativo, doveva venire solennemente celebrato anche con manifestazioni in grado di dargli visibilità e di farlo ricordare.


Sempre nell’anno 2005, nel momento di assumere la onerosa ma anche stimolante carica di Presidente dell’Anno del Cinquantenario, ho cominciato il mio turno di servizio nel Club manifestando impegnativi propositi. Nel discorso del ‘passaggio del martelletto’ ho affermato: “Affronterò in questo Anno del Cinquantenario l’impegno della presidenza, che mi onora, nella piena consapevolezza delle responsabilità che la carica comporta, animato da un grande entusiasmo e dalla ferma volontà di celebrare degnamente un Anniversario così importante, sorretto dalla collaborazione del Consiglio Direttivo e, sono certo, di tutti voi”.

Col Consiglio Direttivo ci siamo messi al lavoro con estrema determinazione stilando un programma che prevedeva progetti ed iniziative tutte qualificanti ma molto ambiziose, tutte rivolte al nostro territorio e che intendevamo tutte rendere visibili anche ricorrendo ai mezzi di comunicazione.progetti05b Tutte, superate non poche difficoltà, sono state portate a termine con estrema pragmaticità!
Intanto è stato studiato ed approvato un “Logo del Cinquantenario” che, riportato su uno stendardo, ha sempre affiancato nelle manifestazioni quello del Rotary; tale logo è stato aggiunto anche nella carta intestata del Club. È stato scelto il “Progetto del Cinquantenario”, rivolto alla comunità del nostro territorio, consistente nel dono di una Fiat “Doblò” al Volontariato di Protezione Civile nella persona del “Coordinamento del Volontariato di Protezione Civile Zona 2 - Senigallia”.

Sono state stampate quattro cartoline, tutte personalizzate per il Rotary Club Senigallia, che riportano qualificanti progetti realizzati dal Rotary e didascalie provocatorie studiate per contraddire alcuni pregiudizi esistenti nei confronti del Rotary; è stato deciso di far emettere dalle Poste Italiane un annullo postale per il Cinquantenario, col quale sono state timbrate le predette cartoline nel giorno dell’Anniversario.
È stato deciso di dare alle stampe questa pubblicazione, da intitolare “Annali del Rotary Club Senigallia”, riportante i cinquanta anni di vita e la storia del nostro Club. Un Club di servizio che compie cinquanta anni ha sicuramente partecipato a scrivere non solo la sua storia, ma anche molta parte della storia della propria città e del proprio territorio grazie ai suoi contributi di pensiero ed alle sue attività culturali e di servizio.
Tale grande ricchezza di opere e di interventi di servizio realizzati dal Rotary
Club Senigallia e dai suoi Soci, testimonianza e ricordo di ben cinquanta anni di vita e di realizzazioni, non poteva essere sottaciuta né andare lentamente ma inesorabilmente dimenticata e perduta col passare del tempo! Spinto da queste motivazioni e da questa consapevolezza ho pensato che, entrati nell’anno del Cinquantenario dalla fondazione del nostro Club, fosse giunto il tempo di porre mano ad un’opera di cui tutti sentivamo la necessità, pur intravedendo i problemi e le innumerevoli difficoltà che si sarebbero potute presentare per la sua realizzazione.
progetti05Avendo maturata la decisione di inseguire questo sogno, ho preso per tempo carta e penna per scrivere la lettera riportata in prima pagina, pensando che nessuno sarebbe stato in grado di scrivere e narrare il susseguirsi degli avvenimenti meglio dei Presidenti, ciascuno artefice degli eventi realizzati nei rispettivi anni di presidenza.
Ma non è stato così!
Per motivi vari, ognuno con propri problemi, mai mi è pervenuta una qualsiasi forma di resoconto. Essendosi pian piano consolidata in me la convinzione che era necessario pensare ad un altro tipo di soluzione, per avere la speranza di riuscire a pubblicare, almeno in forma minima, i cinquanta anni di storia del nostro Club, ho pensato di ricorrere all’unica fonte che restava a nostra disposizione: l’archivio del Rotary.
Non dico la forte delusione provata quando, per la prima volta, ho visto il contenuto dei due armadi che costituivano il nostro archivio. Per trovare aiuto e conforto mi sono rivolto all’amico Notaio Giorgio Mazzetti, esperto conoscitore di archivi e della loro sistemazione. In poco tempo quello che era un ammasso informe di ogni cosa, con paziente lavoro certosino, polvere a volontà e sapiente e professionale sistemazione dei carteggi e dei documenti prima ammucchiati alla rinfusa, è stato trasformato dal notaio Mazzetti in un archivio ordinato e facilmente consultabile, anche se carente di molta documentazione, specie di quella non recente.
Penso che la realizzazione così completa ed esaustiva dei presenti Annali, debba essere considerata un miracolo di cui noi tutti ed il nostro Club debbono essere molto riconoscenti e grati al Notaio Mazzetti. Infatti, sistemato l’archivio, Giorgio non si è fermato ma ha caparbiamente cercato la documentazione mancante rivolgendosi ad amici del Club ed a sue fonti, individuate anche nei parenti e familiari di presidenti che ci hanno lasciato o che non fanno più parte del Club, in primis l’Amico Renato Rosati, che custodisce con cura un proprio archivio personale.
Ma non si è fermato nemmeno allora, perché ha poi iniziato a scrivere questi Annali con la sua penna avvincente e fluida ma essenziale, con una bella capacità di chiarezza e di sintesi, con la sua abilità di cogliere l’essenza per riferire con completezza ogni genere di argomento trattato nelle varie relazioni e con quella sua passione, precisione, attenzione e dedizione che tutti gli riconosciamo.
Il risultato del suo appassionato lavoro è questa opera chiara e sistematica, di un elevatissimo spessore civile, sociale e culturale che riprende l’impostazione annalistica adottata nei noti “Annali di Senigallia” dell’amico rotariano avvocato Giovanni Monti Guarnieri (stampati nel 1960) ed in quelli recenti (stampati nel 2003) di mons. Angelo Mencucci che, penso, si affianchi agli stessi con grande autorità.

Marcello Olivi - Presidente

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